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“Nome Studio è un’agenzia di architettura che fa belle cose.” Una nuova identità per uno studio di architettura franco-italiano con sede a Parigi, sviluppata per il web e in un portfolio stampato.
Il sito raccoglie un ampio archivio di progetti e restituisce l’attitudine irriverente dello studio, per cui idee e concept vengono prima di tutto.
Il linguaggio visivo riprende gli slogan di propaganda, associato a testi ironici, in un’interfaccia semplice e ad alto contrasto.
Milano Design Film Festival è una piattaforma culturale che utilizza il cinema per avvicinare il pubblico ai temi più attuali del design e dell’architettura.
Ho lavorato su due livelli: il re-branding dell'identità generale del festival e la campagna visiva della 9ª edizione. L'obiettivo era rompere con l'immagine precedente, ancora legata agli stereotipi visivi della progettazione, e spostare il centro sul mondo della comunicazione digitale e sulla conversazione intorno al festival: un evento di cui tutti scrivono e discutono. Un riferimento al digitale che rispecchiava anche il momento (2021) e la natura in streaming dell'evento.
Progettato in collaborazione con Mattia Salvà.






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Sito web e identità digitale per un’associazione fondata nel 2012 a Milano, che lavora tra produzione culturale, design strategico e trasformazione sociale.
L’obiettivo era un’identità visiva chiara e credibile, adatta al dialogo con partner istituzionali e per applicare a bandi, ma capace di restituire il background culturale e radicale dell’associazione.









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Tresca è un'impresa sociale che progetta e produce eventi mettendo in relazione mondi, discipline e comunità diverse, promuovendo forme di intrattenimento e turismo più sostenibili.
La natura eterogenea di Tresca, impegnata in progetti differenti e attraversata da persone e collaborazioni sempre nuove, è il punto di partenza dell'identità. L'ho costruita attorno a un carattere tipografico con molte varianti, riconoscibile ma mutevole.
Il tono di voce, immaginifico ed evocativo, e l'uso di fotografie istantanee, completano il sistema, restituendo l'energia informale e comunitaria dei loro eventi.





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Cult Keys è un programma formativo curato da Butiik, dedicato a organizzazioni culturali e musicali per sviluppare competenze in scrittura di bandi e fund-raising, che prevede una formazione online e workshop dal vivo: un percorso accessibile a tuttɜ per accedere al mondo della progettazione culturale.
Progettato in collaborazione con Mattia Salvà. Animazioni di Pietro Leddi.









Le fotografie, documentaristiche e nitide, mostrano paesaggi normali dove la contaminazione resta invisibile; l'art direction lavora su questo scarto, con un uso insistito del nero e immagini dai toni quasi chimici per evocare ciò che le foto non rivelano. Ho curato in particolare le mappe e le infografiche, traducendo dati complessi in una forma chiara e accessibile.








Un progetto di Luca Quagliato e Luca Rinaldi.
Spin-off editoriale del libro “La terra di sotto": un magazine gratuito di 28 pagine in formato A3, non rilegato. Grazie a un sistema espositivo semplice, affiancando due copie, il giornale si trasforma in una mostra di fotografie e testi che accompagnano il pubblico attraverso i temi del libro.
Questa formula accessibile consente a chiunque di allestire l’esposizione con costi minimi. La free press è stata distribuita in scuole, librerie e associazioni e presentata come mostra itinerante in diversi spazi espositivi, a volte accompagnata da stampe ingrandite delle mappe e infografiche del progetto originale.









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Progetto di Giancarlo Barzagli, con un racconto di Wu Ming 2. Mappa in collaborazione con il cartografo Massimo Cingotti.
Grüne Linie è una ricerca fotografica e narrativa sulla Linea Gotica e la Resistenza in una valle dell’Appennino Tosco-Romagnolo.
Tra paesaggi, ruderi, reperti bellici e archivi, il lavoro intreccia immagini, parole e una mappa di itinerari escursionistici, ricostruendo la memoria storica del territorio. Il libro è un invito a camminare in quei luoghi, coglierne i segni del passato e a dialogare con la loro eredità nel presente.









Durante il lockdown milanese del 2020, Marco Casino e Pietro Baroni hanno esplorato la città con una luce multi-spettro, normalmente utilizzata dalla polizia scientifica, rivelando ciò che l’occhio umano non può percepire: le tracce biologiche che ci lasciamo attorno.
Luoghi familiari e del quotidiano sono diventati un paesaggio sospetto e inquietante, che parla della percezione del pericolo durante la pandemia.
L'editing fotografico è stato costruito per restituire un racconto noir, in cui si perdono le coordinate spazio-temporali.








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“Nome Studio è un’agenzia di architettura che fa belle cose.” Una nuova identità per uno studio di architettura franco-italiano con sede a Parigi, sviluppata per il web e in un portfolio stampato.
Il sito raccoglie un ampio archivio di progetti e restituisce l’attitudine irriverente dello studio, per cui idee e concept vengono prima di tutto.
Il linguaggio visivo riprende gli slogan di propaganda, associato a testi ironici, in un’interfaccia semplice e ad alto contrasto.
Milano Design Film Festival è una piattaforma culturale che utilizza il cinema per avvicinare il pubblico ai temi più attuali del design e dell’architettura.
Ho lavorato su due livelli: il re-branding dell'identità generale del festival e la campagna visiva della 9ª edizione. L'obiettivo era rompere con l'immagine precedente, ancora legata agli stereotipi visivi della progettazione, e spostare il centro sul mondo della comunicazione digitale e sulla conversazione intorno al festival: un evento di cui tutti scrivono e discutono. Un riferimento al digitale che rispecchiava anche il momento (2021) e la natura in streaming dell'evento.
Progettato in collaborazione con Mattia Salvà.






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Sito web e identità digitale per un’associazione fondata nel 2012 a Milano, che lavora tra produzione culturale, design strategico e trasformazione sociale.
L’obiettivo era un’identità visiva chiara e credibile, adatta al dialogo con partner istituzionali e per applicare a bandi, ma capace di restituire il background culturale e radicale dell’associazione.









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Tresca è un'impresa sociale che progetta e produce eventi mettendo in relazione mondi, discipline e comunità diverse, promuovendo forme di intrattenimento e turismo più sostenibili.
La natura eterogenea di Tresca, impegnata in progetti differenti e attraversata da persone e collaborazioni sempre nuove, è il punto di partenza dell'identità. L'ho costruita attorno a un carattere tipografico con molte varianti, riconoscibile ma mutevole.
Il tono di voce, immaginifico ed evocativo, e l'uso di fotografie istantanee, completano il sistema, restituendo l'energia informale e comunitaria dei loro eventi.





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Cult Keys è un programma formativo curato da Butiik, dedicato a organizzazioni culturali e musicali per sviluppare competenze in scrittura di bandi e fund-raising, che prevede una formazione online e workshop dal vivo: un percorso accessibile a tuttɜ per accedere al mondo della progettazione culturale.
Progettato in collaborazione con Mattia Salvà. Animazioni di Pietro Leddi.









Le fotografie, documentaristiche e nitide, mostrano paesaggi normali dove la contaminazione resta invisibile; l'art direction lavora su questo scarto, con un uso insistito del nero e immagini dai toni quasi chimici per evocare ciò che le foto non rivelano. Ho curato in particolare le mappe e le infografiche, traducendo dati complessi in una forma chiara e accessibile.








Un progetto di Luca Quagliato e Luca Rinaldi.
Spin-off editoriale del libro “La terra di sotto": un magazine gratuito di 28 pagine in formato A3, non rilegato. Grazie a un sistema espositivo semplice, affiancando due copie, il giornale si trasforma in una mostra di fotografie e testi che accompagnano il pubblico attraverso i temi del libro.
Questa formula accessibile consente a chiunque di allestire l’esposizione con costi minimi. La free press è stata distribuita in scuole, librerie e associazioni e presentata come mostra itinerante in diversi spazi espositivi, a volte accompagnata da stampe ingrandite delle mappe e infografiche del progetto originale.









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Progetto di Giancarlo Barzagli, con un racconto di Wu Ming 2. Mappa in collaborazione con il cartografo Massimo Cingotti.
Grüne Linie è una ricerca fotografica e narrativa sulla Linea Gotica e la Resistenza in una valle dell’Appennino Tosco-Romagnolo.
Tra paesaggi, ruderi, reperti bellici e archivi, il lavoro intreccia immagini, parole e una mappa di itinerari escursionistici, ricostruendo la memoria storica del territorio. Il libro è un invito a camminare in quei luoghi, coglierne i segni del passato e a dialogare con la loro eredità nel presente.









Durante il lockdown milanese del 2020, Marco Casino e Pietro Baroni hanno esplorato la città con una luce multi-spettro, normalmente utilizzata dalla polizia scientifica, rivelando ciò che l’occhio umano non può percepire: le tracce biologiche che ci lasciamo attorno.
Luoghi familiari e del quotidiano sono diventati un paesaggio sospetto e inquietante, che parla della percezione del pericolo durante la pandemia.
L'editing fotografico è stato costruito per restituire un racconto noir, in cui si perdono le coordinate spazio-temporali.